CONFERENZE JPV
VI CONFERENZA JPV
Risorsa Rifiuti: iniziative di qualità e soluzioni Concrete‘Da disastro a risorsa’, è questo il messaggio di speranza operativa riguardo al dramma dei rifiuti che è emerso dalla VI Conferenza della Commissione ‘Giustizia Pace e Salvaguardia del Creato’ (JPV) dell’Ordine Francescano Secolare(OFS) in collaborazione con l’Associazione Onlus Gocce di Fraternità, e che si è svolta domenica 18 maggio alle ore 20,00 presso il chiostro della Basilica di S.Antonio ad Afragola.
Alla conferenza sono intervenuti: il neosindaco di Afragola il Sen. Vincenzo Nespoli, il Dr. Alberto Cappelletti Presidente dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Napoli, il Dr. Antonio Diana Amministratore Delegato ErrePlast srl, don Tonino Palese, Salesiano, Vicario Episcopale per la Giustizia e la Pace. Le conclusioni sono state affidate a P. Luigi Ortaglio Vicario Provinciale ofm ed il moderatore è stato il giornalista Dr.Antimo Scotto.
La necessità di un cambiamento di mentalità e della collaborazione da parte di tutti è stata sottolineata dal Parroco P.Mario Folliero ofm, e l’impegno a realizzare qualcosa di costruttivo per la città da parte della Commissione JPV è stato evidenziato dal Presidente dr.Carlo Caccavale.
Il problema di come trasformare i rifiuti in risorsa è stato affrontato sotto diverse angolature, a cominciare da quella istituzionale. L’On. Nespoli ha annunciato che ad Afragola saranno messe in campo tutta una rete di responsabilità, come le associazioni, le scuole e le parrocchie, per superare quella che ormai è diventata un’endemia. La prima emergenza è quella di ripulire la città entro brevissimo tempo, per poi far partire la raccolta differenziata porta a porta, che comporterà per i cittadini che la rispetteranno, un risparmio riguardo alla tassa sui rifiuti . Il neosindaco Nespoli, non ancora nel pieno del suo funzioni, ha pure comunicato di avere già inoltrato la richiesta per la costruzione di un impianto di compostaggio per la città afragolese.
Il riciclo dei rifiuti organici è stato l’apporto dell’intervento del Dr. Cappelletti ed il riciclo dei rifiuti non organici (plastica, vetro, imballaggio) è stato il contributo del Dr. Diana. Nel primo caso, è stato evidenziato, si riesce a superare il pericolo della desertificazione, con un risparmio per l’irrigazione, e si ottengono anche fertilizzanti non inquinanti che costano meno dei concimi. Nel secondo caso, oltre a ridurre fortemente il volume dei rifiuti, con il materiale riciclato si ottengono prodotti in PET a costo inferiore.
Il discorso ecclesiale e formativo è stato l’argomento dell’intervento di Don Palmese, che è partito dalle iniziative dell’Aricivescovo di Napoli il Cardinale Crescenzio Sepe, inaugurate con un incontro di preghiera, che ad alcuni è sembrato provocatorio. La preghiera ha voluto essere una solenne promessa d’impegno consegnata nelle mani di Dio perché venga incontro alle nostre fragilità. Dal punto di vista operativo don Palmese ha citato l’iniziativa delle parrocchie napoletane (che da 23 sono passate a 40) per il riciclaggio con un protocollo d’intesa con l’ASIA. Per la Chiesa l’impegno per la risorsa rifiuti rientra anche nella spiritualità della salvaguardia del creato, come emerge dal documento dei Vescovi Italiani per la giornata del creato 2008 (primo settembre). Rispettare l’ambiente significa anche promuovere la giustizia e la solidarietà verso coloro che vivono in condizioni precarie, attraverso l’educazione alla sobrietà, cioè alla gratuità, alla compassione, al rispetto della bellezza cosmica che rimanda a quella del Creatore.
La necessità di un’adeguata formazione che aiuti la nostra società a superare un rapporto superficiale, sprezzante, padronale nei confronti del cosmo è stata sottolineata dalle conclusioni di P. Ortaglio ofm, che ha accennato anche al contributo della spiritualità francescana in questo senso. Sia S.Francesco d’Assisi che S.Antonio di Padova hanno avuto un rapporto dialogante con la natura, perché hanno visto nella creazione il libro di Dio, oltre alla Sacra Scrittura. P.Ortaglio ha citato anche Giovanni Paolo II che nel 1979 ha proclamato S. Francesco patrono degli ecologisti, perché il Poverello di Assisi ha visto la natura come un dono meraviglioso di Dio per il genere umano, che va contemplato e venerato. Per P. Ortaglio ofm tutto ciò significa pure che la natura è un dono che va custodito e perfezionato, cioè va portato alla massima espressione, ed in tal senso è importante il contributo dei momenti formativi, come quello offerto dalla commissione JPV di Afragola.
Molto numerosa ed attenta è stata la partecipazione all’evento, corredato da percorsi educativi diversificati, come gli stand espostivi e le installazioni realizzate dal alcune scuole medie, la proiezione del corto ‘Riciclare conviene’ realizzato dalla JPV. L’auspicio di coloro che hanno organizzato l’evento, come momento pubblico di un costante e discreto lavoro ecclesiale e cittadino, è che si possa realizzare una rinascita umana e spirituale, anche attraverso l’offerta di piste di riflessione su iniziative di qualità e soluzioni concrete per la situazione drammatica della nostra società. E’ urgente il bisogno di abbandonare la logica del consumismo, dello sfruttamento, dell’illegalità, per riscoprire chi è veramente l’uomo, quali sono gli autentici valori della vita, e come realizzare la solidarietà universale, anche cosmica
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